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COSTA DEI TRABOCCHI (Chieti)

Il litorale della provincia di Chieti custodisce un paesaggio straordinario e seducente: piccoli promontori affacciati sul mare e insenature circondate da una vegetazione selvaggia alle cui spalle si intravedono filari di vigneti e ulivi secolari, immergono in un ambiente esclusivo e pieno di fascino. In questi luoghi il tempo sembra essersi fermato.

L’azzurro terso del mare, il colore intenso della vegetazione e il profilo scabro delle rocce aggiungono un fascino particolare alle albe e ai tramonti rendendo la villeggiatura un’esperienza indimenticabile.
In questo scenario magico alcuni dei simboli più autentici della storia e della cultura di questa terra: i trabocchi, bizzarre  e complesse macchine da pesca, formate da una piattaforma protesa sul mare e ancorata alla roccia da grossi tronchi di pino d'Aleppo, dalla quale si protendono, a qualche metro dall'acqua, due o più lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un'enorme rete a maglie strette detta trabocchetto.

Secondo alcuni, il trabocco si dovrebbe addirittura all'inventiva dei Fenici.
Oggi è soprattutto simbolo della cultura materiale e attrattiva turistica, tanto che alcuni di essi ospitano ristoranti rinomati.
La “Costa dei Trabocchi” deve il suo nome, appunto, al trabocco, per la fiorente presenza di questo simbolo, si estende da Ortona a San Salvo, comprendendo San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino e Vasto.

Provare i prodotti dell’enogastronomia locale di questi luoghi è imprescindibile.
Spicca 
l’olio extravergine di oliva, la cui qualità è ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale. I territori di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Fossacesia vantano una particolare lavorazione dell’olio di oliva, ossia l’olio agrumato: nei frantoi infatti vengono macinati, assieme alle olive, limoni o arance della Costa dei Trabocchi, che danno vita ad un olio, che usato come condimento a crudo, è in grado di arricchire ogni pietanza.

Le  città che si affacciano sulla Costa dei trabocchi offrono poi ricchissime occasioni di piacere estetico grazie alla bellezza dei paesaggi e delle architetture. A Ortona si possono ammirare il Castello Aragonese e la cattedrale di San Tommaso, mentre da San Vito Chietino - il “paese delle ginestre” di Gabriele D’Annunzio - si può godere della veduta panoramica sui massicci della Maiella e del Gran Sasso.
Da Fossacesia si può ammirare il Golfo di Venere, dominato dalla collina su cui si trova l’antica Abbazia di San Giovanni in Venere, Torino di Sangro con il suo famoso bosco della “Lecceta”, Casalbordino e infine Vasto, l’antica Hitonium e il suo suggestivo Belvedere delle lame, che apre lo sguardo sul bellissimo Golfo d’Oro.