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SAN SEVERINO MARCHE - Macerata

San Severino Marche è una cittadina di poco più di tredicimila abitanti nell'entroterra maceratese, a circa 50 km dal mare e 50 Km dall'Appennino umbro-marchigiano.

Il primo insediamento umano in questa zona viene fatto risalire al VII e V secolo a.C., grazie agli scavi archeologici in questa zona che hanno portato alla luce i resti di una zona residenziale e di tre necropoli.

Nel I secolo a.C. in questa zona si trovava una città romana dal nome di Septempeda. Gli scavi archeologici hanno rivelato i resti di domus private, del tempio dedicato a Feronia (una divinità sabina), le mura ed un complesso termale.

Severino è un santo locale che è stato vescovo di questa zona nel VI secolo che da il nome alla città.

La parte inferiore di San Severino viene fatta risalire al 944.  La città fu uno dei liberi comuni intorno al 1170 e nel corso del 200 di ingrandì fino alle dimensioni attuali.

La grande fioritura artistica di San Severino deriva dalla signoria degli Smeducci che, sebbene invisi dalla popolazione, svolsero il ruolo di mecenate. Dopo un breve periodo di governo degli Sforza, San Severino passò sotto il controllo diretto della Chiesa Cattolica.

La città è ricchissima di opere d'arte e monumenti di estremo interesse che lascia i visitatori piacevolmente sorpresi e spesso senza fiato.

Il più visibile monumento è senza dubbio Piazza del Popolo, posta al centro della città. Ha un'originale forma a fuso ed è lunga 224 metri e larga 55. Nei secoli è diventata il salotto della nobiltà ed i palazzi che la circondano offrono il meglio dell'architettura locale dal 500 al novecento.

Il teatro Feronia, su un lato della piazza, sebbene di modeste dimensioni e con una semplice facciata, è stato costruito dall'architetto Ireneo Aleandri e la struttura neoclassica al suo interno è di grande qualità.

La zona chiamata Castello è la sede della città medioevale. Restano due ampi tratti di mura, due porte e sulla cima le due torri, simbolo della città, quella civica che reca ancora uno stemma con il leone passante ghibellino ed il campanile del Duomo Antico. Quest'ultimo, costruito nel X secolo e più volte rimaneggiato, custodisce i resti del santo patrono Severino ed un pregevole coro ligneo rinascimentale.

A un chilometro dal centro abitato sulla provinciale 361 si trova la zona archeologica.

Al di sotto della città medioevale, nel cuore della città di San Severino si trovano numerosissimi monumenti che meritano una visita.

Ne citiamo solo alcuni tra i molti.

La Basilica di San Lorenzo in Doliolo, reca i resti dei santi Filomena, Ippolito e Giustino. Tra gli affreschi in questa chiesa spicca il ciclo delle Storie di Sant'Andrea, dipinte dai fratelli Salimbeni su una crociera della volta.

Il Duomo Nuovo di Sant'Agostino, oltre ad una facciata quattrocentesca con portale adorno di terracotte ed affreschi attribuiti a Lorenzo d'Alessandro, all'interno presenta un crocifisso ligneo dell'Acciaccaferri, un quadro del Pomarancio ed una tavola dei fratelli Antonio e Giovanni Gentili.

Il Santuario della Madonna dei Lumi conserva numerosi dipinti ed affreschi di ignoti e di Felice Damiani, Andrea Sacchi, Giulio Lazzarelli, Giuseppe Aloe.

Vi è inoltre una Pinacoteca Civica, dove è possibile ammirare tra gli altri affreschi del Salimbeni, due polittici quattrocenteschi di Niccolò Alunno e Vittore Crivelli ed uno trecentesco di Paolo Veneziani.

Il Museo Archeologico conserva i ritrovamenti degli scavi avvenuti nei dintorni di San Severino che vanno dal paleolitico al medioevo.

Nelle prime due settimane di giugno si svolge a San Severino il Palio dei Castelli, una rievocazione storica incentrata nel periodo del 1400 quando gli Smeducci governavano la città. Durante questo periodo avviene la corsa delle torri, dove i quartieri si sfidano trasportando una torre intorno a Piazza del Popolo, il corteo dove cittadini vestiti in costume d'epoca sfilano nella città.

Quello che  lascia sorpresi di questa città, oltre alla quantità di monumenti, opere d'arte e ricchezza culturale, è l'atmosfera rinascimentale e la serenità che si respirano passeggiando per le vie.

Numerose sono le passeggiate tra le colline sub appenniniche nei dintorni, alla scoperta di alberi monumento e di sentieri nella natura, che sono in sé uno spettacolo imperdibile.

La cucina, come nel resto delle Marche, è un'insieme di sapori antichi e moderni molto equilibrati e gustosissimi. La cittadinanza è accogliente, sorridente ed ospitale.

San Severino è uno dei moltissimi buoni motivi per affittare un appartamento vacanza nelle Marche e scoprire questa regione all'infinito.