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LERICI

Lerici ci accoglie con il suo splendido scenario, celebrato da poeti e scrittori, e con le sue ville sparpagliate sulla collina che domina il golfo.

            L’acqua del mare, scintillante di mille luci e colori, è promessa di un soggiorno fantastico, ideale sia per rilassarsi che per cimentarsi nei tanti sport nautici.

            Questa località si trova sul litorale, circondata alle spalle da un verde manto collinare, lo sguardo al mare aperto spaziato sulle isole del Tino e della Palmaria con, nei giorni di tramontana, un orizzonte marcato dal velato profilo dell'isola di Gorgona.


            I paesi situati lungo la costa: San Terenzo, Fiascherino, Tellaro o sulle pendici della collina: Pugliola, Solaro, La Serra, Cerri, Montemarcello sono incantevoli e ben degni di essere visitati; hanno tutti origine medievale e i loro vicoli e le loro piazzette ci dimostrano che l’"antico" è sacro e il "nuovo" viene inserito in totale armonia.

            Ma è osservando l’attività quotidiana dei pescatori o assaggiando la genuina cucina locale in una delle numerosi feste folcloristiche di paese che si può veramente assaporare il vivere mediterraneo.

            Le origini di Lerici sono molto antiche. L'origine del nome di Lerici ha prodotto diverse teorie: da Portus Illycis, probabilmente legato al greco "Iliakos"; da Mons Ilicis, monte dei lecci; da Erice, figlio di Venere e di Nettuno.

            Già porto greco e fenicio, Lerici fu interessato da insediamenti Etruschi e Romani, in lotta con i Liguri. La prima citazione di Lerici risale all'VIII secolo, quando l’antica chiesa di Santa Marta venne distrutta dai pirati saraceni. Passato nel 1152 ai signori di Vezzano, legati ai vescovi di Luni, Lerici era interessato da un continuo traffico di viandanti, pellegrini e mercanti da o per Roma, il nord Europa e Santiago di Compostela.

            Nel 1241, dopo la battaglia del Giglio, Lerici passò a Pisa, che costruì il castello e fortificò il borgo. Nel 1256 Genova conquistò Lerici e il borgo continuò a non avere pace e soffrì il dominio francese dal 1396 al 1491 ed in seguito  di Firenze, degli Aragonesi e dei Visconti di Milano. Dal 1479, Lerici ritornò sotto Genova, che terminò il castello nelle forme attuali.

            Nel XVI secolo, Andrea Doria prese a Lerici la decisione di passare dalla Francia alla Spagna, togliendo alla Francia il dominio sul Mediterraneo. Nel XVII e XVIII secolo Lerici si sviluppò, diventando nei secoli successivi rinomato luogo di vacanza, frequentato da famosi poeti come Byron e Shelley.

 …. E se il mare freddo faceva paura agli altri,

a me dava gioia,

perché ero come un figlio suo,

e mi fidavo delle sue onde,

lontane e vicine,

e giuravo sul suo nome,

come ora.

                                                                                                                                   G.G. Byron

I poeti sono specchi delle gigantesche ombre che l'avvenire getta sul presente... forza che non è mossa che muove. I poeti sono i non riconosciuti legislatori del mondo.

                                                                                                                    Percy Bysshe Shelley

            Nell'800 Lerici scrisse pagine gloriose della storia risorgimentale, tanto che Garibaldi chiamò la sua popolazione "la più forte e la più energica d'Italia". Lo stesso Carlo Pisacane raccolse in Lerici nel 1857 otto suoi fedeli compagni per la spedizione di Sapri. Ma chi più ne impersonò lo spirito risorgimentale fu Giuseppe Petriccioli che con Felice Orsini e Carlo Pisacane issò il tricolore sul Duomo di Milano dopo aver duramente combattuto sulle barricate delle "Cinque Giornate.

             In alcune ville aristocratiche del XVI secolo, tra le quali quella in cui visse Andrea Doria nel 1527, sono visibili anche resti del periodo genovese.

            Il Castello, che ospita il Museo Geopaleontologico è il monumento più importante di Lerici: E’ un capolavoro di architettura militare italiana del Medioevo. La torre ha una base pentagonale sovrastata da piccoli archi sovrapposti; i bastioni esterni sono del XVII secolo. 
All’interno si trova una cappella dedicata a Sant’Anastasia, un capolavoro di architettura gotica ligure. 

            L’Oratorio di San Rocco un tempo era la Chiesa di San Martino e Cristoforo, i cui resti storici risalgono al XIII secolo. E’ una costruzione barocca con campanile con punta a cuspide poliedrica in stile gotico con caratteristiche orientali. L’interno, non molto grande, presenta alcuni importanti dipinti: un quadro del XVI secolo sopra l’altare principale, un dipinto del Fiasella e alcuni piccoli dipinti "ex voto" realizzati dalla gente di mare. Tra il '600 e il '700 ebbe il massimo sviluppo urbanistico grazie alla presenza in Lerici di una nobiltà armatoriale che aveva le sue dimore nel borgo e di cui restano gli antichi palazzi e le ville.

            La chiesa parrocchiale è dedicata a San Francesco ed è del XVII secolo. La facciata, ricostruita negli anni ’60 in tipica pietra rosa ligure, è ricca di decorazioni barocche mentre all’interno sono custoditi numerosi dipinti di Domenico Fiasella, Bernardo Carbone, Domenico Bocciardo, Domenico Capponi, Domenico Gar e del pittore fiammingo Giovanni Miel.

 

 Le Spiagge nel comune di Lerici

  Spiaggia Venere Azzurra

            Venere Azzurra, questo il suo nome completo, è una località atipica, identificata soprattutto con la spiaggia omonima, centro di vita estivo su cui si riversano turisti e pendolari dalla vicina città di La Spezia. Questi affezionati frequentatori possono godere di una spiaggia libera, ma ben attrezzata, con possibilità di noleggiare ombrelloni, sdraio, lettini e pedalò.

            La spiaggia della Venere Azzurra, premiata dal 2000 ad oggi con la Bandiera Blu della Fee e le quattro vele di Legambiente per la qualità delle acque e dei servizi, offre entrata libera, opportunità di relax, divertimento e sport.

            Sulla spiaggia sono presenti tre punti di ristoro. Ogni giorno vengono organizzate animazioni diurne e serali, feste musicali a tema, aquagym e baby sitting.

 Spiaggia Baia Blu

            La splendida insenatura della Baia Blu, una delle più caratteristiche della Regione, è racchiusa tra Punta Santa Teresa e Punta Galera.

            Per chi vi giunge a piedi, Punta Santa Teresa, è situata sulla destra e prende il nome dall'omonimo Forte che la domina. Punta Galera, a sinistra, è sovrastata invece dal ripido pendio di Falconara. Tutti questi toponimi sono di origine recente, ben più significativi appaiono infatti i nomi originali della Spiaggia e dei promontori, Punta Santa Teresa era anticamente conosciuta come Promontorio dell'Oca Pelata, voce ambigua e dall'origine oscura, forse derivante da "Roca Pelata " ovvero senza erba o da una radice indo-europea molto antica forse Osco-umbra " Ocar- Pihatu", con il significato di "luogo di invocazioni posto in alto". La spiaggia della Baia Blu, veniva in realtà indicata come Ciappara e Punta del Ciapparo o Chiapparo stava ad indicare l'odierna Punta Galera. la spiaggia Ciappara o spiaggia del Ciapparo, prende il nome dal vocabolo dialettale "ciapa", a sua volta derivante dalla voce latina "Clapea" ovvero "Lastra di pietra".

 Spiaggia Fiascherino 1

            A pochi passi da Tellaro, verso Lerici, dietro una ridente scogliera piena di atolli e anfratti, paradiso di fauna, si trovano le spiagge di Fiascherino. Questi sono luoghi pieni di suggestione ed emozione, dai quali grandi poeti e scrittori come ByronShelley e Lawrence non seppero mai più staccarsi. La prima spiaggia è caratterizzata da un buncher militare risalente alla seconda guerra mondiale, collocato ad un estremo.

 Spiaggia Fiascherino 2

             Dall'estremità meridionale del golfo di Lerici, Fiascherino 2 è un piccolo e piacevole centro situato in una luminosa baia fra roccia frastagliate ed alberi di pino, lecci, querce ed alberi di ulivo a pochissima distanza da Lerici. Il clima di questa zona consente tutto l'anno una piacevole località di vacanza e di riposo. Fiascherino è famosa anche perchè tra il 1913-1914 soggiornò presso una villetta della zona il famoso scrittore inglese David Herbert Lawrence, autore de "L'Amante di Lady Chatterlay", assieme alla sua compagna Frida.

Ricercatissimo lido balneare, Fiascherino presenta uno dei paesaggi più ameni di Liguria, lungo un tratto costiero di enorme interesse ambientale.

 Spiaggia San Terenzo

            Esisteva come paese indipendente già nel medioevo: borgo di pescatori e marinai, era dedito anche ai traffici del vino e dell'olio e vi aveva sede, fra l'altro, un ospedale; secondo la leggenda vi approdò il monaco Terenzio che qui fu ucciso.

Dotato di una spiaggia attrezzata, nel suo moderno sviluppo San Terenzo ha acquistato una passeggiata a ponente, sotto le balze rocciose e la torre del Castello, e la passeggiata "da castello a castello" che collega i due paesi di Lerici e San Terenzo.

 Spiaggia del Lido di Lerici

            La spiaggia che scende dolcemente nel mare pulito e l'acqua bassa per un lungo tratto, permettono ai più piccoli bagni sicuri e nuotate serene per tutti. Per chi ama l'aria tersa, il sole più deciso, poco distante ci sono degli scogli e il molo, a ridosso di acque profonde, blu cristallo. E se volete una fresca pausa, la pineta è pronta ad accogliervi nell'ombra. Oltre al sole, al nuoto, al mare, tutto quanto fa comfort, ombrelloni, lettini, sdraio, cabine, docce, telefoni, toilette e poi, a due passi, il bar.

Spiaggia La Marinella di San Terenzo

             Deliziosa insenatura situata nella prosecuzione della passeggiata di San Terenzo e sotto il castello, accessibile e libera e a pochi minuti dal centro del borgo. Da qui si può godere della vista su tutto il golfo di Lerici.

Spiaggia dietro il castello di Lerici

             Luogo magico inserito in una baia di eccezionale bellezza naturale e paesaggistica. Delle tre spiagge che una volta venivano frequentate soprattutto dalla gente della zona, rimane solo la terza, mentre le prime due si sono ridotte esclusivamente a passaggio.

Luogo estremamente riparato e soleggiato, è ideale per passare le prime giornate al mare dopo l'inverno, mentre in estate risulta estremamente caldo. Lo stabilimento balneare "Ciccillo a mare" offre la possibilità di affittare lettini e ombrelloni e un servizio ristorante in una delle più belle terrazze sul mare del territorio.

            Lerici è rinomata, oltre che per le spiagge, anche per incantevoli percorsi naturalistici, sentieri che attraversano boschi centenari, terrazze di roccia a picco sul mare, luoghi in cui la macchia mediterranea, la bassa garriga, lascia spazio a ulivi maestosi. Itinerari che si percorrono con ciascuno dei cinque sensi, alla scoperta di antiche vie di collegamento, di luoghi in cui la memoria storica della grande guerra è ancora viva, luoghi da cui ascolti il mare, piccoli viaggi nel profumo intenso di erbe selvatiche e fiori. Il territorio del Comune di Lerici è inserito all’interno dell’area del Parco Naturale Regionale Montemarcello Magra  garanzia non solo della bellezza dei luoghi ma in particolar modo del rispetto della natura e dei valori dell’intero paesaggio. La maggior parte dei sentieri transitabili è inserita nel circuito dell'Alta via del Golfo (AVG), i percorsi sono curati sia dal Parco che dal CAI che li mantiene puliti e percorribili oltre che ben segnalati. La carta dei sentieri è disponibile sia presso la sede del Parco a Sarzana che nel un punto informativo del borgo di Monte Marcello o presso i punti di informazione comunali. Diverse inoltre le iniziative che vedono protagonisti il territorio ed i suoi percorsi naturalistici. Sia il Comune di Lerici che il Parco organizzano passeggiate guidate da esperti che insegnano la storia e la natura di luoghi di rara bellezza.

Alcuni di questi sentieri sono percorribili anche in mountain bike.